A giugno, Ato è stato promosso con tutti sette, due sei una sola insufficienza.
Certi giorni mi fa andare il sangue alla testa, soprattutto quando promette di buttare la spazzatura e poi se la dimentica in ascensore o quando io sono a cena fuori, lui mi assicura che mangerà e poi scopro che non ha mangiato.
Ma il più delle volte va tutto bene, fra noi.
Per permettergli di continuare a frequentare la stessa scuola, a quattro fermate di metro di distanza, ho prolungato di altri due anni l'affitto della casa a Roma.
A fine gennaio la lattuga ha cominciato a spuntare.
Il peperoncino invece non ce l'ha fatta.
Gianpietro è andata a vivere con Mikhail, il suo fidanzato russo.
Mio marito con la ex moglie del collega da cui affittava la stanza.
Poi si sono lasciati e lui si è messo con un'amica della ex moglie del collega da cui affittava la stanza.
Si sono lasciati e, ad agosto, lui è tornato a New York a preparare mojito.
Da allora non ho più avuto sue notizie.
Per quanto riguarda me, ho preso la patente, ho pubblicato il mio romanzo, ho una nuova rubrica su un settimanale e un altro ancora mi ha affidato, ironia della sorte, la sua posta del cuore.
Ogni tanto sono piuttosto serena, ogni tanto molto triste.
Non ho ancora un nuovo amore, purtroppo.
Ma ripenso spesso all'esperimento di un anno fa.
E allora mi dico che, se nel mondo ci sono persone che suonano il violino, cambiano pannolini, girano video porno amatoriali, insegnano hip-hop, seminano e leggono Harry Potter, fra sette miliardi ce ne sarà almeno una che stava aspettando proprio me, nei dieci minuti in cui io la incontrerò".
[Chiara Gamberale, Per dieci minuti]
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